EcoDoppler

L’eco Doppler è una tecnica diagnostica grazie alla quale è possibile visualizzare in tempo reale la funzionalità dei vasi sanguigni

Cos'è?

L’eco Doppler è una tecnica diagnostica grazie alla quale è possibile visualizzare in tempo reale la funzionalità dei vasi sanguigni (sia arteriosi che venosi) e l’emodinamicità del relativo flusso, oltre a permettere l’identificazione di patologie come aneurismi e trombosi.

Deve il suo nome al principio che ne regola il funzionamento, ovvero l’effetto Doppler

L'effetto Doppler

Scoperto dall’omonimo fisico austriaco, l’effetto Doppler si basa sulla differenza di percezione (in termini di frequenza) di un osservatore fermo di un’onda emessa da una sorgente in movimento (rispetto alla frequenza dell’onda che la stessa sorgente avrebbe se fosse ferma e non in movimento). Il classico esempio è la differenza del suono percepito di una sirena di un’ambulanza che si avvicina o si allontana.

A cosa serve?

L’ecoDoppler consente di analizzare il sistema circolatorio, e nello specifico il flusso di sangue che scorre per via venosa e arteriosa, permettendo di rilevare eventuali lesioni o problematiche grazie anche all’uso dei colori. E’ divenuto negli anni un esame di notevole importanza in merito a tutte le patologie che affliggono il sistema cardiaco e vascolare.

L'ecoDoppler

L’esame presenta le stesse modalità di una ecografia, con il passaggio di una sonda sulla cute del paziente (su cui viene in precedenza applicato un gel). Una volta che la sonda emette gli ultrasuoni, il sistema permette di confrontare tra loro le frequenze delle onde emesse rispetto alle frequenze delle onde riflesse. Grazie a ciò è possibile verificare la velocità di percorrenza del sangue.

Quando viene eseguito?

L’esame, eseguito su adulti e bambini, viene prescritto per il controllo di vene e arterie di pazienti a rischio di:

cosi come di pazienti i cui familiari stretti abbiano tali patologie.


Anche i presenza di lievi sintomi, l’esame permette di monitorare la situazione nel tempo evitando cosi che la situazione possa aggravarsi.

Tipologie di ecoDoppler

L’esame può essere svolto in due modalità:

  • tramite onda continua, grazie alla quale è possibile visualizzare la morfologia e il movimento dei flussi
  • tramite onda pulsata, dove gli ultrasuoni vengono generati in maniera alternata: in questo modo è possibile anche misurare la profondità del flusso.

Eco-colorDoppler

Rappresenta una evoluzione del doppler ad onda pulsata, aggiungendo la possibilità di visualizzare i flussi sanguigni a colori (in particolare con il colore rosso quelli in avvicinamento e con il colore blu quelli in allontanamento). Questo risulta utile nelle situazioni ove è necessario visualizzare l’eventuale differenza di direzione dei flussi rispetto a quella normale, come nel caso di pazienti le cui vene non riescono a drenare il sangue verso l’alto.

Cosi come nei casi di presunto restringimento dei vasi sanguigni tramite l’osservazione di eventuali placche.

 

Alcuni casi frequenti di Eco colorDoppler sono:

  • ecocolorDoppler dei vasi del collo: permette di monitorare le arterie carotidee, che apportano l’ossigeno al cervello, al fine di scongiurare ictus cerebrali e ischemie, con le pesanti conseguenze che queste comportano. Spesso, infatti, queste accadono improvvisamente per via dell’accumulo di stenosi e placche nelle arterie: ecco perché la loro osservazione tramite ecocolorDoppler è cosi importante in ottica preventiva.

 

  • ecocolorDoppler agli arti inferiori: permette di verificare il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio delle gambe, sia nel caso di problemi vascolari sia nella pianificazione di un intervento chirurgico

Power Doppler

L’esame si concentra sulla misurazione dell’energia (invece che della differenza di frequenza come nell’ecoDoppler). Concentrandosi sull’energia si aumenta la profondità di dettaglio dell’esame permettendo di visualizzare anche i vasi più piccoli, perdendo però le informazioni circa la direzione del movimento. Risulta anche utile per accertare la corretta vascolarizzazione interna di un organo.

In merito a benefici ed eventuali controindicazioni non ci sono differenze rispetto ad un normale ecografia che, come detto, si caratterizza per l’impiego di onde sonore, rispetto ad raggi ionizzanti che producono una quantità minima di radiazioni.

EcocolorDoppler dei tronchi sovraortici

L’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (o TSA) è un esame diagnostico non invasivo grazie al quale è possibile studiare i vasi sanguigni che portano ossigeno al cervello.

Cos'è?

L’Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (abbreviato in TSA) è un esame diagnostico che permette di studiare i vasi sanguigni (quindi sia arterie che vene) che portano ossigeno al cervello. Rispetto ad un’ecografia tradizionale si aggiunge la tecnologia Color (con la visualizzazione dei colori, in particolar modo il rosso che indica il flusso in avvicinamento ed il blu che, invece, indica il flusso in allontanamento) e quella Doppler (che permette di valutare determinate caratteristiche dei flussi).

E’ pertanto un esame completo, grazie al quale è possibile visualizzare:

  • la morfologia dei vasi (soprattutto lo spessore delle pareti e il loro eventuale restringimento)

 

  • le eventuali lesioni dei vasi, anche quelle più piccole

 

  • la presenza di placche che possono causare restringimenti dei vasi

Le anomalie possono essere sia congenite sia causate da uno stile di vita dannoso, oltre che essere conseguenze di traumi o interventi chirurgici.

L'esame

Il TSA utilizza ultrasuoni – onde la cui frequenza non li rende percepibili dall’uomo – ed è pertanto non invasivo per il paziente. Rispetto ad un’ecografia tradizionale viene qui utilizzata la tecnologia color Doppler, grazie alla quale è possibile studiare ulteriori caratteristiche dei flussi.
L’esame ha una durata media di 15 minuti.

Quando farlo

L’ecocolorDoppler dei tronchi sovraortici viene eseguito – su indicazione dello specialista – nei casi di ictus o aneurisma, ma anche come controllo nei pazienti:

  • con età superiore ai 50 anni
  • che presentano elevati rischi cardiovascolari (fumatori, diabetici, pazienti obesi, etc..)
  • con casi di ischemie transitorie passate
  • con malattie cerebrovascolari
  • con ipertensione

Si applica quindi sia nelle casistiche con sintomi che in quelle asintomatiche.

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